
Una cosa buonissima, da preparare in abbondanza quando si ha un pò di tempo libero per averne poi nel congelatore all'occorrenza.
Un piatto semplicissimo di sapore e accostamento: sfoglia, scarola, acciuga.
Se qualcuno vuole si può aggiungere anche un poco di provolone ma io preferisco senza.
La ricetta è nata....
..ad orecchio, pensando al gusto e poi andando ad intuito.
E' una ricetta non-ricetta senza dosi.
Ravioli di scarola all'acciuga
per 18 ravioloni grandi (6x4)
2 uova di sfoglia (mettendo un goccio d'olio nell'impasto)
scarola
aglio
olio
sale
pepe
acciughe sotto sale sciacquate
Si fa appassire la scarola cruda tagliuzzata in una padella con aglio e olio, sale.
Si fa freddare.
Si stende la sfoglia sottile e si fanno i ravioli con la farcitura fatta con un mucchietto di scarola e basta.
Si chiude e si sigillano bene i bordi.
Si fanno riposare un'oretta distesi su un piano infarinato di semola e si cuociono oppure si fanno congelare distesi su un vassoio infarinato di semola e poi, quando congelati, si mettono in un sacchetto.
Il sugo è fatto con alici sotto sale sciacquate e fatte sciogliere (quantità a piacere, gusto personale) in padella con olio.
Cotti i ravioli, si spadellano e via.
lunedì 31 agosto 2009
Elogio della semplicità: Ravioli di scarola all'acciuga
giovedì 27 agosto 2009
Chocolate Chip Banana Bread: orsù, si rientra...
Il ritorno dalle ferie.
Quello più pesante da sopportare è il rientro dal limbo mentale in cui ti scaraventa lo stare in ferie
Ma come, ho la pelle ancora calda del sole, tonica delle passeggiate sulla spiaggia al mattino presto, odorosa del sale marino che ti rimane addosso fino a sera..
No, non vale.
Ci vuole un dolce da coccola.
Un Chocolate Chip Banana Bread.

Questo l'ho cotto nella Slow Cooker, che rischia di diventare il tormentone del prossimo autunno, inverno.
Ma si può cuocere anche nel forno tradizionale.
Chocolate Chip Banana Bread
(ricetta di Vippi di Coquinaria un pò modificata con l'aggiunta del cacao e delle gocce di cioccolato)
200 gr farina
1 bustina lievito
100 gr zucchero
2 uova intere
70 gr burro fuso
2 banane molto mature (io non avevo di molto mature)
1 cucchiaio colmo di cacao amaro
gocce di cioccolata
un pò di latte
Ho messo tutto nel mixer (tranne il latte) comprese le banane a tocchetti (invece la ricetta originale prevederebbe che fossero schiacciate a parte con la forchetta e un pò di succo di limone), ho fatto andare un pò le lame, solo alla fine ho aggiunto un pò di latte ad occhio solo per dare morbidezza all'impasto.
L'impasto deve essere morbido quel tanto che basta da poterlo versare nello stampo.
Ho foderato lo stampo (24x12 altezza 7) con la carta forno, ho versato l'impasto.
Cottura nel forno tradizionale
Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 35, 40 minuti.
E' cotto se la prova stecchino dà esito positivo.
Sfornare e lasciar raffreddare.
Per la presenza della banana che lo mantiene umido senza seccarlo, è ottimo anche nei giorni successivi, basta conservarlo avvolto nell'alluminio.
Provatelo con una pallina di gelato alla banana: mondiale....
Cottura nella Slow Cooker
Si mette lo stampo nella slow cooker NON preriscaldata con il coperchio tenuto leggermente aperto da un lato con il manico di un cucchiaio di legno interposto tra pentola e coperchio.
Acceso su HIGH per circa 3 ore e 20, regolarsi comunque con la prova stecchino perchè la cottura nel centro tende ad essere più lenta che nella parte esterna.
Se lo stecchino esce pulito dalla punzecchiatura un pò qui, un pò lì, allora tirare subito fuori dalla slow cooker lo stampo da plum cake e fare freddare.
Ne parleremo più avanti ma conviene qui ricordare le regole "basic" per cuocere un dolce a lievitazione nella Slow Cooker e cioè:
- utilizzare una tortiera che vada comodamente nella slow (quella che ho io è grande e di forma ovale quindi perfetta per gli stampi da plumcake) facendo attenzione che ci sia spazio sufficiente per poter prendere la tortiera o stampo anche da caldo
- lasciare aperto da un lato il coperchio interponendo qualcosa tipo un mestolino
- appena cotto il dolce, dopo la prova stecchino, togliere la tortiera subito dalla slow cooker.
mercoledì 5 agosto 2009
sabato 27 giugno 2009
Mare mare mare: Zuppetta di seppie al pesto e patate

E' una ricetta non-ricetta, di quelle senza dosi ma solo con la voglia di riassaggiare "quel" sapore scoperto "quella" sera di qualche anno fa.
Bastano delle seppie pulite e tagliate a pezzettoni.
Si fanno rosolare in un tegame basso e largo con un filo d'olio e poco aglio tritato finemente.
Si aggiunge del fumetto di pesce quasi a coprire le seppie e si fa cuocere per 10 minuti poi si aggiungono delle patate a tocchetti piccoli e si fa finire di cuocere finchè le patate non sono morbide.
Si toglie dal fuoco e si aggiunge abbondante pesto alla genovese, mescolando per amalgamare.
Si mangia tiepida, servita con crostini di pane tostato e strofinato con aglio.
A me piace tantissimo.
Su suggerimento di Genny, questa ricetta partecipa alla raccolta Più pesto per tutti di Sandra.
domenica 14 giugno 2009
Crostini consolatori allo chévre, miele, fragole e granella di nocciole
Tra poco afferrerà lo zaino rosso autografato dalle sue "stelle" del basket, salirà sul pullmann e tra una chiacchera ed una risata con i suoi amici troverà anche il tempo di alzare la mano e mandarmi uno stiracchiato saluto prima di partire.
E io rimarrò con la sensazione del buco al cuore, del "qualcosa" che manca, del respiro che non riesce a riempire fino in fondo i polmoni.
La quotidianità si farà avanti prepotente: lavoro, casa, spesa..le solite cose.
Senza lui.
Senza gli urlacci perchè fa o non fa questa o quell'altra cosa, senza la lotta serale per vedere qualcosa in tv che non siano cartoni animati o filmetti disney, senza l'angoscia di correre di qui e di là perchè esce da scuola o finisce judo.
Senza lui?...
Non è quotidianità, è sopravvivenza.
Beh, intanto oggi, appena sarà partito, per scacciare quella demente sensazione di "eventotragicoall'orizzonte" solo perchè non è con mammasua, io me ne vado in piscina.
Tutto il giorno.
A leggere.
A tuffarmi.
A prendere qualche spicchio di sole in questa Milano che ne offre sempre così poco, anche d'estate.
E quando torno a casa mi abbuffo di questi
Crostini di chevre con miele, fragole e granella di nocciole
Facilissimi, basta tagliare delle fettine di pane, farle tostare leggermente senza che prendano colore, poi si aggiunge una fettina di chevre, una passatina sotto il grill per farlo sciogliere leggermente.
Far intiepidire.
Colare una punta di miele su ciascun crostino, una spolverata di granella di nocciole tostate, mezza fragola.
lunedì 1 giugno 2009
Effetto pseudo-optical: Bavarese allo yoghurt e frutti di bosco

Una telefonata: "Vi va di venire da noi stasera per una grigliata in giardino?"
Si, certo.
Buona compagnia, buon cibo, in mezzo al verde dove il caldo strano di questi giorni si trasforma in un'arietta a tratti insistente.
"Porto il dolce".
Tanto i miei amici lo sanno che in qualche modo qualcosa di buono riesco ad "azzeccarlo", così si fidano sulla parola.
Mi viene in mente di fare qualcosa di colorato, fresco.
Qualcosa di morbido, una via di mezzo tra la crema al cucchiaio e la torta.
Bavarese, anzi, bavarese in crosta.
Una vita che non ne facevo una.
Ho ritrovato la vecchia ricetta assemblata da più esperimenti e l'ho, ovviamente, rimaneggiata ancora.
L'accoppiamento yoghurt/frutti di bosco mi garbava assai.
Bavarese in crosta allo yoghurt e frutti di bosco
dose per una torta di diametro 24 cm
per la crosta
2 confezioni di biscotti Togo al cioccolato fondente
100 gr burro fuso
per la bavarese allo yoghurt
250 ml yoghurt bianco intero non zuccherato
400 ml panna liquida fresca
100 gr zucchero a velo (può essere di più o di meno a seconda del gusto personale, a me non piace troppo dolce)
9 gr gelatina in fogli
per la bavarese ai frutti di bosco
350 gr frutti di bosco (anche surgelati)
350 ml panna liquida fresca
150 gr zucchero a velo (anche qui si va a gusto personale)
9 gr gelatina in fogli
per la gelatina di copertura
150 gr frutti di bosco (anche surgelati)
70 gr zucchero a velo
4 gr gelatina in fogli
decorazione in riccioli di cioccolato bianco
Si inizia dalla crosta di base, tritanto finemente i biscotti, mischiandoli con il burro fuso finchè diventa un impasto morbido e omogeneo, poi si stende questo composto sul fondo di un vassoio per dolci all'interno di un anello per torte, poggiato su un foglio di carta forno.
Intorno all'anello nella parte interna si deve mettere una striscia alta almeno quanto l'anello di carta forno o, meglio ancora, di acetato.
Dopo aver compattato per bene il composto di burro e biscotti, lo si mette in frigo ad indurire.
Si preparano le due bavaresi.
Quella ai frutti di bosco si prepara frullando con lo zucchero a velo i frutti, assaggiando e regolando di zucchero a piacere.
In un cucchiaio di panna messa in un pentolino a scaldare si fa sciogliere la gelatina messa ad ammollarsi in acqua fredda e poi strizzata.
Si aggiunge alla panna con la gelatina un poco di purea di frutti di bosco, mescolando per amalgamare, poi se ne aggiunge un altro poco sempre mescolando. Questo serve a far raffreddare gradatamente la gelatina, se si versasse subito nella purea potrebbe rapprendersi subito in grumi collosi.
Una volta freddata con questo sistema si versa nella purea e si mescola per amalgamare.
Si aggiunge a questo punto la panna montata, spatolando dal basso verso l'alto per non far smontare la panna.
Per la bavarese allo yoghurt il procedimento è praticamente uguale, si unisce a poca panna scaldata la gelatina e la si incorpora gradatamente allo yoghurt zuccherato a piacere.
Poi si aggiunge la panna eventualmente aggiungendo ancora zucchero se si vuole.
A questo punto si può montare il dolce.
Si versa sulla crosta di biscotti rassodata uno strato di bavarese ai frutti di bosco e si mette in freezer circa 10 minuti.
Il passaggio in freezer è necessario per far rassodare velocemente visto l'urgenza di lavorare le due bavaresi in tempi più brevi possibili.
Si tira fuori e si mette uno strato di bavarese allo yoghurt.
Ancora in freezer per dieci minuti e poi l'altro strato, freezer per dieci minuti e poi l'ultimo strato di bavarese allo yoghurt.
A questo punto la torta si può mettere in frigo.
Si prepara la gelatina di copertura frullando i frutti di bosco con lo zucchero a velo, poi si fa sciogliere la gelatina in fogli (ammollata in acqua e strizzata) in pochissima acqua calda e si aggiunge poco per volta alla purea di frutti.
Si cola sulla torta in uno strato uniforme e si rimette in frigo per farla finire di rassodare.
Deve stare in frigorifero almeno un paio d'ore.
Poco prima di servirla, si copre con dei riccioli di cioccolato bianco.
mercoledì 20 maggio 2009
Con due dita: Polpettine di spinaci in crosta di nocciole e crema al gorgonzola

Questa ricetta è di Bruno Barbieri dal suo libro sulle polpette, l'ha pubblicata Rita nella versione originale sul suo blog , io l'ho un pò modificata sia come dosi sia come procedura.
E' ottima come bocconcino da servire per un buffet, giusto giusto l'altro ieri ne ho preparate 220, garantisco che con un pò di pazienzina ce la si fa.
Ecco la ricetta con le mie modifiche:
Polpettine di spinaci in crosta di nocciole con crema di gorgonzola
250 gr spinaci
250 gr patate lessate (pesate da crude con la buccia)
1 tuorlo
una manciata di parmigiano
sale pepe
granella di nocciole
per la crema di gorgonzola
100 gr gorgonzola saporito
200 ml panna liquida fresca
2,3 cucchiai di parmigiano
Rosolare gli spinaci (da crudi) in una padella con poco olio e poco burro.
Devono cuocere pochisismo e rimanere belli croccanti.
Far intiepidire.
Tritarli a mano e mischiarli in una ciotola con le patate lesse.
Aggiungere il tuorlo, il parmigiano e poi regolare di sale e pepe, a gusto.
Il composto sarà molto morbido, ma va bene così.
Formare delle palline piccoline, un poco più grandi di una nocciola.
Passarle nella granella di nocciola (la ricetta originale prevede un trito di pistacchi).
Qui nella ricetta originale sarebbe prevista una rosolatura in padellino con burro, ho provato e non mi è piaciuto, le palline rimangono unte e si stacca troppa granella.
Quindi ho optato per la cottura in forno.
Metterli su una teglia foderata di carta forno.
Infornare per circa 10,11 minuti a 180°.
Sfornare e non toccare finchè non sono completamente fredde perchè sono delicatine.
In un pentolino mettere il gorgonzola a tocchetti e far sciogliere con un pò della panna, poi quando è sciolto aggiungere piano il resto della panna e poi il parmigiano.
Fate intiepidire, deve rimanere abbastanza liquida.
Mettere nei bicchierini un dito di crema, poi la polpettina con uno stuzzicadenti.
domenica 17 maggio 2009
Facciamoci un pò malino: il Conquistatore di Babette

Non ve lo commento, la foto parla da sola.
Dovete provarlo.
Il Conquistatore (ricetta di Babette di Coquinaria)
500 gr panna liquida fresca
150 gr zucchero semolato
4 uova intere
1 baccello di vaniglia
100 gr amaretti
3 cucchiai di zucchero per il caramello
Preriscaldare il forno a 200°.
Caramellare i 3 cucchiai di zucchero e versarlo sul fondo di uno stampo da plum-cake.
Sbattere le uova intere con i 150 gr di zucchero finchè non siano montate e spumose.
Poi aggiungere, mescolando con una frusta per amalgamare il tutto, i semini del baccello di vaniglia, la panna liquida e gli amaretti sbriciolati non troppo finemente.
Versare nello stampo con il caramello sul fondo e infornare a bagnomaria per circa 1 ora e mezza coprendo lo stampo con dell'alluminio.
Sfornare, lasciare raffreddare completamente e poi conservare in frigo per almeno tre ore prima di servirlo.
Oppure si può congelare.
Resiste benissimo.
Per sfornarlo, basta scaldare il fondo dello stampo con acqua calda e poi rovesciarlo su un piatto da portata.
Gli amaretti si saranno concentrati sul fondo formando una crosticina buonissima.
martedì 12 maggio 2009
Facciamoci del bene: Melanzane finto-grigliate alla menta

Per me le melanzane rendono al massimo quando sono fritte.
Infarinate, impaggrattate (neologismo puro), impastellate, oppure "nature" ma fritte.
Ogni tanto.
Ma anche così sono ottime.
Me le ha suggerite mia suocera che le ha viste fare alla "Prova del cuoco" ma non so da chi nè quando perchè io non vedo quella trasmissione.
Facili oltre che veloci.
Rimangono morbide e, se condite dal giorno prima, assorbono bene tutti gli aromi.
Melanzane finto-grigliate alla menta.
Basta tagliare le melanzane a fette piuttosto spesse, almeno 1,5 cm(tagliare per il largo, in modo da avere fette tonde).
Farle sbollentare mettendole un pò per volta in acqua bollente salata per 5 minuti.
Asciugarle con la carta assorbente da cucina.
Poi passarle sulla griglia per qualche minuto.
Condirle con dell'olio all'aglio, menta spezzettata, sale e un pò di pepe.
domenica 10 maggio 2009
Salty addiction 1: I panzerotti al forno con prosciutto e formaggio

Si, insomma, io faccio follie per il salato piuttosto che per il dolce.
Quando vivevo a Roma, non dico una volta al giorno ma quasi, la tappa d'obbligo era alla pizzeria al taglio sotto casa per il classico rettangolino di pizza napoletana.
A Roma si trovano pizzerie al taglio per ogni angolo, non tutte eccelse ma abbastanza discrete, quello si.
Per fortuna quella sotto casa era di un livello più che decente, quindi quel rettangolino quasi giornaliero, a parte riflettersi nei rotolini adiposi, era una consolazione psicologica non indifferente.
A volte al posto della pizza prendevo un panzerotto, preferibilmente al forno.
Una sorta di antidepressivo naturale.
E per i rotolini, se alla pizza al taglio si accompagnasse il "bugiardino" come ad ogni medicinale che si rispetti, sono sicura che li troverei alla voce "Effetti collaterali".
Trasferendomi poi al nord dove le pizzerie al taglio, se anche ci sono, non sono come quelle romane, ho imparato a fare la pizza in casa e tutte quelle cosine sfiziose che ogni tanto mi tirano su il morale e fanno lievitare l'ago della bilancia.
Il bello di questi panzerottini è l'impasto.
La ricetta è di Rò di coquinaria.
Lei la chiama "Pasta da rosticceria", se non ricordo male è perchè questo è il classico impasto che giù a Palermo usano per fare quelle cosine buone buone farcite che occhieggiano dalle vetrine delle rosticcerie, appunto.
La particolarità di questo impasto è che il sapore è abbastanza dolce, c'è zucchero nell'impasto che poi fa da contraltare al sapore salato delle farciture.
E poi un'altra caratteristica è che resta morbido e gustoso anche da freddo.
Le farciture possono spaziare dalle più classiche alle più particolari.
Una che mi sento vivamente di consigliare è quella alle melanzane, scamorza e pomodoro.
Provatela e poi mi direte.
Panzerotti al forno con prosciutto formaggio e ricotta
Impasto per pasta da rosticceria
1 kg farina 00
100 gr zucchero
100 gr strutto
30/35 gr sale
40/50 gr lievito di birra
400/430 gr acqua tiepida (dipende da quanto è umida la farina)
Si impasta tutto e si fa lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria per circa due ore.
Poi si stende con il mattarello su un piano infarinato ad altezza 5/7 mm (deve essere spessa).
Per questi panzerottini ho usato un taglia biscotti diametro 6.
Si tagliano le forme, si spianano un pò con le dita.
Poi si mette il disco nel palmo della mano e si farcisce con un poco di ripieno (prosciutto cotto e provolone tritati più un poco di ricotta per legare).
Si chiude a mezzaluna e si preme sui bordi per unirli bene.
Poi si ripiegano un poco a ventaglietto tanto per sigillarli meglio.
Si mettono su una teglia coperta da carta forno a lievitare per un'ora ancora.
Trascorso il tempo, si spennellano con tuorlo d'uovo sbattuto con poco latte e si infornano in forno già caldo a 200° per 5 minuti, poi si abbassa a 180° finchè la superficie non è dorata, circa 20 minuti, dipende dalla grossezza dei panzerotti.
Sono ottimi tiepidi e anche freddi.

