sabato 31 maggio 2008

Cappuccino salato alle acciughe


La ricetta è tratta dal libro "Finger Food" di Viviana Lapertosa, modificata però rispetto a quella originale dopo averla provata.
Seguendo scrupolosamente le indicazioni della Lapertosa, ho ammollato il pane con l'aceto, l'ho frullato con acciughe sott'olio scolate, ammorbidito con olio e un poco di panna della stracciatella (che è poi nient'altro che la parte interna della burrata).
Sapore troppo, troppo forte.
A me l'aceto piace ma così era assolutamente troppo.
Ho pensato ad una base che si sposasse meglio con l'acciuga e il sapore burroso e pieno della stracciatella.
E ho trovato questa soluzione.

Cappuccino salato all'acciuga

per 4 tazzine
1 patata media
latte q.b.
6 acciughe sott'olio scolate
aceto
stracciatella (o, se si preferisce una versione light, del cottage cheese, come nella foto)nocciole tritate grossolanamente e tostate
Si taglia la patata a tocchetti piccoli e si mette a cuocere in un tegamino coperta con latte.
Dovrebbe essere cotta quando il latte si è assorbito quasi completamente.
Si frullano i dadini di patata con un poco di panna e le acciughe, aggiustando di aceto (si deve sentire ma non prevalere).
Si mette nelle tazzine (o bicchierini) per due dita e si conserva in frigo fino al momento di servirla, allora si completa con abbondante stracciatella e la granella di nocciole.
P.S. se si usa il cottage cheese attenzione che il sapore richiama solo lontamente la bontà della stracciatella.....

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venerdì 30 maggio 2008

Sfogliata ai pomodorini e origano

Ci sono delle volte in cui si sente il bisogno di sapori essenziali, semplici, di quelli che ti accompagnano negli anni e che ogni tanto riscopri sorprendendoti ogni volta nel gustarli.



Questo è uno di "quei" sapori.

Sfogliata ai pomodorini e origano

Pasta per pizza
pomodorini
aglio
origano
sale
Si tagliano i pomodori a fettine e si mettono a insaporire con un pò d'olio, l'aglio tagliato a fettine sottilissime (io ho usato aglio in polvere), l'origano e sale.
Si stende la pasta per la pizza sottilissima (ma sottile sottile quasi trasparente), un pò con le dita, un pò col mattarello, in una teglia leggermente unta d'olio.
Poi si spennella con olio, si distribuiscono dappertutto le fettine di pomodoro, un giro d'olio, ancora origano e sale e via, in forno a 200° per circa 10,12 minuti.
E' ottima sia tiepida che fredda.

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giovedì 29 maggio 2008

Torta alla ganache fondente

Che si fa con 400 gr di ganache al cioccolato fondente che dopo ore e ore rimane liquida e non ti consente di fare dei meravigliosi tartufini....?
Ci si fa una torta.


Tale era la rabbia per la ganache che non solidificava che ho deciso di non consultare ricette, libri o altro.
Sono andata a tentativi, ragionandoci su ma senza troppa speranza di farne uscire qualcosa di buono.
Invece....

Torta alla ganache fondente
3 uova
3 cucchiai rasi di zucchero
200 gr cioccolato fondente al 70%
200 gr panna liquida fresca
3 cucchiai di farina autolievitante
due manciate di briciole di biscotti
1 tazzina di caffè
Prima si deve preparare la ganache (se la si fa apposta, sicuramente solidificherà in un istante, la fetentona...) scaldando la panna fino al bollore, versarla sulla cioccolata fondente a pezzetti, lasciar riposare un paio di minuti e poi iniziare a mescolare con un cuccchiaio di legno finchè la cioccolata sia sciolta e amalgamata con la panna.
Dividere i rossi dagli albumi e montare questi a neve ferma.
Poi sbattere i rossi con lo zucchero.
Aggiungere la tazzina di caffè e mescolare.
Poi la farina autolievitante e amalgamare il tutto.
In ultimo aggiungere gli albumi al tutto senza smontarli.
Foderare una teglia di circa 22 cm di diametro con carta forno bagnata e strizzata per bene.
Versarci un pò dell'impasto e poi le due manciate di biscotti sbriciolati e poi ancora il resto dell'impasto di cioccolato.
In forno a 200° per 30 minuti.
Far raffreddare completamente prima di sformare.
E' ottima con un goccio di panna liquida semimontata versata sopra.

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mercoledì 28 maggio 2008

Naan bread all'italiana

Cucina fusion?
Mah...


Farcire un naan con la pancetta ha un che di blasfemo....
Ma dovevo provare a farli.
E la prossima volta li farcisco con delle verdure allo yoghurt profumate alla menta.
Oppure con pomodorini confit e formaggio morbido.
La ricetta me l'ha fatta conoscere Barbara di Coquinaria.

Naan Bread
400 gr di farina 0
1 bustina di lievito disidratato
2 cucchiai d'olio
1 vasetto di yogurth bianco magro
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele
120 gr d'acqua

Ho impastato brevemente, formato delle palline e lasciate lievitare 10 minuti sotto ad un canovaccio, il tempo di portare il forno a 210°.
Ho infarinato le palline e le ho schiacciate con le punte delle dita, poi le ho tirate per allungarle.
Ho appoggiato il pane sulla griglia ( e questa per me e' una novità, visto che ho sempre usato la teglia ) e l'ho infilata in forno nella parte piu' alta, a pochi cm dalla resistenza.
Cottura 9 minuti a forno ventilato.


Io aggiungo che avevo provato a farli nel forno (a gas) e non erano venuti gonfi per nulla.
Allora ho provato nel mitico fornetto con la pietra refrattaria e ha funzionato.
A proposito, quelli della foto sono piccolissimi, solo 10 gr, e credo proprio possano rientrare di diritto nella categoria "Bocconcini".

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lunedì 26 maggio 2008

Una ola per il meme......

E un tralcio piccino di gelsomino, appena colto dalla siepe in giardino...


Un omaggio piccolo piccolo per chi mi ha regalato un meme o premio, non ho capito bene la differenza ma che io accetto con gioia comunque.
Ho ricevuto da Monique e da Barbara questo

Free Image Hosting at www.ImageShack.us


Qui trovate le regole che riporto anche qui di seguito.

1. bisogna inserire il banner

2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme

3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché. un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!

4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in homepage sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!

E a mia volta vorrei girare questo meme a tutti i blogger che mi fanno compagnia..

Si, si, lo so che è previsto un numero massimo ma come si fa a scegliere?..

Rispetto le regole e ne nomino solo 6 ma mi piange il cuore dover scegliere, davvero..
Giovanna perchè mi piace la sua ironia e solarità (minipimer permettendo..)
Francesca perchè presenta dei piatti genuini e raffinati al tempo stesso
Pinella perchè è la Fatina dei dolci
Spilucchina perchè mi divertono i loro resoconti
Ciboulette perchè anche di lei mi piacciono e divertono i racconti
Claudia perchè mi ispira simpatia, è romana come me e fa delle torte simpaticissime.

Ecco, io vorrei invitare al meme tante altre amiche...
Percui...consideratevi tutte comunque invitate!!!...

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Focaccine al gorgonzola e radicchio

Secondo me Maria Antonietta, quando disse "Il popolo ha fame? Dategli delle brioche..." intendeva dire "Dategli delle focaccine"....


Sono troppo buone.
Un'unica accortezza, secondo me: vanno mangiate appena sfornate.
L'impasto è della Challah di Amarillina che per me, ormai, è diventato un must per gli impasti sia dolci che salati.

Focaccine al gorgonzola e radicchio
per l'impasto
500 gr farina 00
20 gr lievito di birra
38 gr olio extravergine
30 gr zucchero
2 uova intere
1 cucchiaino di sale
acqua q.b. per impastare (circa 200 ml)
Si impastano tutti gli ingredienti e si fa lievitare per un'ora circa.
Dopo che ha lievitato, si stende l'impasto in una sfoglia non molto sottile e si ritagliano con il coppa pasta (o quello che si preferisce) dei tondi della misura che si vuole.
Quelli della foto sono piccoli, diametro 4 cm.
Si fanno lievitare un poco, circa dieci minuti, giusto il tempo di tagliare tutta la pasta a tondotti e reimpastare i ritagli e metterli a rilievitare per poterla stendere di nuovo.
Il trucco per fare le focaccine tonde (altrimenti a me verrebbero oblunghe) è mettere i tondi sul fondo degli stampi da muffin, stenderli un poco con la punta delle dita, metterci sopra un tocchetto di gorgonzola e un pò di radicchio rosso stufato con un goccio d'olio a fuoco dolce.
In forno per 10 minuti.
Si possono congelare basta poi passarle al forno per una decina di minuti e mangiarle subito.

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domenica 25 maggio 2008

Miniquiche alla feta, porri limone e origano

Categoria, oviamente, "bocconcini", inutile dirlo..
Sono piccoline ma saporite.


Non uso molto sale quando cucino perchè mi sembra che copra il gusto degli ingredienti.
In queste miniquiche poi, il sapore del porro si sposa perfettamente con quello della feta. Il limone e l'origano aggiungono un tocco fresco, estivo direi.

Miniquiche alla feta, porri, limone e origano

Pasta brisè (200 gr farina, 100 gr burro, un paio di cucchiai d'acqua fredda per legare l'impasto)
feta
anelli di porro
scorza di limone grattugiata
origano
panna fresca liquida
uovo inntero

Si prepara la brisè e la si fa riposare in frigo per un bel pò, anche una notte intera, non le fa altro che bene....
Si stende in una sfoglia alta meno di mezzo cemtimetro, si foderano gli stampini precedentemente spennellati con olio.
Questi sono piccoli, il diametro non supera i 4 cm.
Si adagiano all'interno della miniquiche gli anelli di porro crudi.
Poi si sbatte un uovo intero con due, tre cucchiai di panna liquida fresca e ci si grattugia la scorza di limone.
Si versa un cucchiaino circa di questo liquido nelle miniquiche, non deve coprire il porro.
Poi un tocchettini di feta, poi la spolverata di origano.
In forno a 200° per circa 15 minuti.
Si mangiano tiepidi o freddi.

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giovedì 22 maggio 2008

A tutto tondo.... i Minibagel

La diatriba è: nell'acqua per bollirli ci va lo zucchero o no? meglio la corrente di pensiero americana o canadese? Uova o no nell'impasto?..
Ma io non sono mai stata negli Stati Uniti e non li ho mai assaggiati quindi non posso esprimere giudizi.
Però provare a farli, si.
E adattarli alla versione "bocconcino", piccoli, giusto un boccone e via.


La ricetta e la “tecnica” è un misto tra quelle che ho trovato sui siti italiani e esteri, tutte comunque più o meno simili.

BAGEL
300g farina 00
100 gr manitoba
15g lievito di birra
250ml latte
50g burro
30g zucchero
1/2 cucchiaino sale
1 uovo intero (l'albume è per l'impasto, il rosso per la doratura)
Si scalda il latte in un pentolino, si unisce burro e zucchero e si mescola finchè lo zucchero e il burro non sono sciolti.
Si lascia intiepidire e quando non scotta più, si unisce il lievito mescolando ogni tanto per scioglierlo.
Nell’impastatrice mettere le farine setacciate, l'albume e il composto di latte-burro-lievito-zucchero e impastare per un bel po’ finchè l’impasto è omogeneo e si “arrotola” sul gancio.
Per far la prova se l’impasto è della consistenza giusta, raccoglierlo con le mani dal fondo della ciotola, se si raccoglie bene è pronto, se rimane troppo molliccio e non fa la “palla” allora aggiungere un cucchiaio di farina e far reimpastare per un pochino.
Lasciare lievitare in luogo caldo e riparato per un’ora.
Poi dividerlo in tante palline (io le peso, queste erano circa 10, 12 gr l’una) e fare un bel buchino al centro (mi sono aiutata col manico di un mestolo di legno) allargandolo un po’ con le dita perché rimanga forato anche durante la lievitazione e la successiva cottura.
Lasciare lievitare le ciambelline su un piano infarinato coperte per circa 10 minuti.
Nel frattempo mettere sul fuoco una pentola bassa e larga riempita per due terzi d’acqua e due cucchiai di zucchero e portare l’acqua in ebollizione.
Appena bolle, metterci le ciambelline un po’ per volta (non troppe insieme perché gonfiano in cottura) aiutandosi con la schiumarola e lasciarcele per circa un minuto per lato, attenzione a girarle perché son delicatine.
Poi metterle su un foglio di carta da cucina a scolare, poi sulla teglia (foderata di carta forno) e spennellarle di rosso d’uovo sbattuto con un po’ di latte, una spolveratina di semi di papavero (o sesamo o niente) e infornare a 200° per circa 20 minuti o poco più (devono dorarsi sopra).
Quando sono freddi (lasciarli intiepidire fuori dal forno sennò rammolliscono) si tagliano a metà e si congelano così già tagliati, all’occorrenza si passano dieci minuti in forno e si farciscono.

Gli amici che mi hanno fatto da cavia li hanno trovati proprio sfiziosi...ma neanche loro sono stati mai in America....

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mercoledì 21 maggio 2008

Adorabili Brownies.....

A me piacciono così, semplici, solo con una spolverata di cacao amaro sopra.


Questa ricetta è presa dal sito www.joyofbaking.com ed è la prima che mi piace veramente, anche se, come al solito, ho apportato qualche modifica nella dose di zucchero, riducendola di un bel pò.
E che ci posso fare, a me piace sentire molto accentuato il gusto del cioccolato fondente....

Brownies al cioccolato fondente

340 gr cioccolato fondente al 70%
110 gr burro tagliato a pezzetti
3 uova
150 gr zucchero
100 gr farina
1 cucchiaino estratto di vaniglia
1 cucchiaino lievito per dolci
un pizzico di sale

Far sciogliere a bagnomaria (N.d.R.: o nel microonde che è più semplice e non ci si stressa...) il cioccolato e il burro e far intiepidire.
In una ciotola abbastanza larga sbattere le uova intere con lo zucchero, non devono montare solo essere ben amalgamate.
Poi versarvi il composto di burro e cioccolato, l'estratto di vaniglia e mescolare bene il tutto.
In un'altra ciotola, setacciare la farina con il lievito e il pizzico di sale e aggiungerla all'altro impasto col cioccolato.
Risulterà bella morbida, ma è giusto così.
Preriscaldare il forno a 180°, e versare l'impasto in una teglia 20x30 imburrata e col fondo ricoperto di carta forno.
Infornare per 40, 50 minuti ma bisogna tenersi ad un tempo di cottura abbastanza basso più vicino ai 40 che ai 50 minuti altrimenti l'interno dei brownies non rimarrà morbido (che è la cosa più sfiziosa, bisogna ammetterlo).
la superficie si creperà tutta ma è giusto così.
Sfornare e attendere che sia completamente freddo prima di sformare e tagliare.
Buoni anche fatti qualche giorno prima e conservati in scatole di latta a tenuta ermetica.

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lunedì 19 maggio 2008

Blinis bianchi al salmone formaggio e songino


Un'idea ottima per un buffet.
Io sono appassionata di bocconcini, facili da mangiare, un pò più elaborati da preparare, ma se si crea una catena di montaggio, farne dieci o cinquanta è la stessa cosa.
Davvero.
Da Sigrid ho letto la ricetta, eccola.
Non sono fatti con farina di grano saraceno come nella tradizione più classica ma la prossima volta voglio provarla, giusto per scoprire se, come spero, quella farina dia un gusto più armoniosamente rustico al tutto.

Blinis bianchi
farina 100g
lievito fresco 15g
latte 2dl
uovo 1
sale 1 cucchiaino
pepe nero macinato mezzo cucchiaino

Setacciare la farina a mescolarla con il sale e il pepe. Far intiepidire il latte e far sciogliere il lievito sbricciolato in 4 cucchiai di latte, poi aggiungere il resto. Aggiungere il tuorlo alla farina (tenere da parte l’albume), mescolare, e aggiungere a filo il latte col lievito. Mescolare fino a ottenere un composto liscio. Coprire con della pellicola e lasciar lievitare per un’ora. Sbattere l’albume a neve e incorporarlo alla pastella lievitata. Scaldare una padella a fondo spesso e farci sciogliere una punta di burro. Versare due cucchiai di pastella e cuocere fino a quando il lato in su diventi secco, poi girare e cuocere per un minuto. Procedere nello stesso modo fino a esaurimento della pastella.


Io li ho fatti molto piccoli, diametro di quattro centimetri, poco più poco meno.
Ho visto in rete una padella speciale per cucinarli, con tanti scomparti tondi.
Oppure l'ideale sarebbe avere una padellina del diametro della misura del blinis che si vuole fare.
Ma non avendo una padellina così piccola ho usato una padellona grande e ne ho cotti quattro, cinque per volta, e senza fare troppa fatica perchè i tondotti si mantengono abbastanza in forma senza debordare poichè l'impasto non è eccessivamente liquido.
E poi gonfia in cottura.
Si possono congelare, possibilmente stesi su un vassoio così da mantenere la forma piatta e poi in un sacchetto o contenitore. Si scongelano a temperatura ambiente e gli si da una ripassatina in forno giusto per far riprender loro fragranza.
Sono eccezionali con panna acida, salmone e aneto ma anche la versione della foto non è male con semplice formaggio spalmabile e songino.

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