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lunedì 7 marzo 2011

Ancora Gluten Free: Torta di carote, mandorle e cocco glassata con ganache al cioccolato fondente



Non resisto a libri e librini sul cioccolato e sui dolci al cioccolato.
In italiano, in altre lingue, che importa, le foto parlano da sè.
Dall'ultimo acquisto "Cioccolato & Co" della Food Editore è saltata fuori questa torta, facilissima da preparare.
L'ho vista anche in giro per il web e ci credo, così veloce e così gustosa è un richiamo irresistibile.
Senza farina e senza grassi.
Eppure viene bella morbida.
E la glassatura...ne vogliamo parlare?.....


Torta alle carote, mandorle e cocco con glassatura alla ganache fondente

per una tortiera di diametro 24
300 gr carote
150 gr farina di mandorle
150 gr zucchero
150 gr farina di cocco
3 uova intere
1 bustina di lievito in polvere

per la ganache
150 gr panna liquida fresca
150 gr cioccolato fondente al 70%

Preriscaldare il forno a 170°.
Grattugiare finemente le carote con un mixer e versarle in una terrina.
Aggiungere la farina di mandorle, lo zucchero e mescolare bene.
Poi aggiungere la farina di cocco e le uova, in ultimo il lievito fatto cadere da un setaccino per evitare eventuali grumi.
Amalgamare bene il tutto.
Versarlo nella tortiera imburrata e infarinata (nella versione gluten-free usare farina di riso).
Livellare bene.
Infornare per circa 10 minuti a 170° poi alzare a 180° e continuare la cottura per altri 40 minuti.
Sfornare e far raffreddare senza toccare.
Poi sformarla e poggiarla su una gratella.
Preparare la ganache tagliando il cioccolato a piccolissimi pezzetti in una ciotola.
Far scaldare la panna fino alla bollitura e poi versarla sul cioccolato.
Attendere un minutino circa e poi iniziare a mescolare finchè il cioccolato non abbia incorporato tutta la panna.
Far raffreddare un poco e glassare la torta versando la ganache sulla superficie, sui bordi e sui lati.
Mettere in frigo a rassodare.
Appena la ganache si è solidificata, tenere a temperatura ambiente.
E' molto buona il giorno dopo.

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martedì 23 marzo 2010

Coccole a colazione: Pane dolce al cioccolato



Fatto con la macchina del pane.
Dovevo provarla, quale ricetta migliore di una coccola alla mattina?
Impastato, lievitato e cotto.
Tutto in tre ore e dieci.



La forma finale è da fungo/plumcake abnorme ma il gusto è decisamente intrigante.
La ricetta è quella del ricettario incluso nella macchina del pane, con qualche piccola modifica.

PANE DOLCE AL CIOCCOLATO

(mettere nel cestello gli ingredienti nell'ordine qui sotto)

400 ml latte tiepido
1 uovo intero
100 gr formaggio morbido tipo quark (ho usato un simil-philadelfia light) in alternativa si possono usare 90 gr di burro morbido
1 cucchiaino sale
8 cucchiaini zucchero
600 gr farina 00
5 cucchiai cacao amaro
100 gr gocce cioccolato fondente
1 bustina lievito birra granulare (ho usato quello della Lidl che è ottimo)

Impostare il programma 4 (cottura pane dolce), peso pane 1250 gr, crosta molto dorata.
Una volta finita l'ultima fase di impasto, togliere i ganci così non si spaccherà il pane una volta estratto dal cestello.
Quando è cotto, si sforma, si fa raffreddare su una gratella e si taglia a fette abbastanza spesse, conservandole per qualche giorno in un sacchetto di plastica ben chiuso.
Se non si ha la macchina del pane, basta impastare tutti gli ingredienti, far fare una prima lievitazione di circa 30 minuti, poi reimpastare brevemente e far lievitare già nello stampo (oppure in forma, si possono fare anche dei panini o delle briochine perchè l'impasto è ben lavorabile) per 1 h.
Spennellare la superficie di latte e infornare.
Cuocere a 200° per circa 30, 40 minuti, dipende se il pane è a forma unica o in forme piccole, nel qual caso abbassare i tempi di cottura.

Aggiornamento al 20.04.10: se fatto nella macchina del pane, il mio consiglio (dopo qualche prova) è di usare mezza dose piuttosto che l'intera perchè viene una forma perfetta, che non va a sgonfiarsi premendo contro il coperchio della macchina.

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giovedì 27 agosto 2009

Chocolate Chip Banana Bread: orsù, si rientra...

Il ritorno dalle ferie.
Quello più pesante da sopportare è il rientro dal limbo mentale in cui ti scaraventa lo stare in ferie
Ma come, ho la pelle ancora calda del sole, tonica delle passeggiate sulla spiaggia al mattino presto, odorosa del sale marino che ti rimane addosso fino a sera..
No, non vale.
Ci vuole un dolce da coccola.
Un Chocolate Chip Banana Bread.




Questo l'ho cotto nella Slow Cooker, che rischia di diventare il tormentone del prossimo autunno, inverno.
Ma si può cuocere anche nel forno tradizionale.

Chocolate Chip Banana Bread
(ricetta di Vippi di Coquinaria un pò modificata con l'aggiunta del cacao e delle gocce di cioccolato)
200 gr farina
1 bustina lievito
100 gr zucchero
2 uova intere
70 gr burro fuso
2 banane molto mature (io non avevo di molto mature)
1 cucchiaio colmo di cacao amaro
gocce di cioccolata
un pò di latte
Ho messo tutto nel mixer (tranne il latte) comprese le banane a tocchetti (invece la ricetta originale prevederebbe che fossero schiacciate a parte con la forchetta e un pò di succo di limone), ho fatto andare un pò le lame, solo alla fine ho aggiunto un pò di latte ad occhio solo per dare morbidezza all'impasto.
L'impasto deve essere morbido quel tanto che basta da poterlo versare nello stampo.
Ho foderato lo stampo (24x12 altezza 7) con la carta forno, ho versato l'impasto.

Cottura nel forno tradizionale

Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 35, 40 minuti.
E' cotto se la prova stecchino dà esito positivo.
Sfornare e lasciar raffreddare.
Per la presenza della banana che lo mantiene umido senza seccarlo, è ottimo anche nei giorni successivi, basta conservarlo avvolto nell'alluminio.
Provatelo con una pallina di gelato alla banana: mondiale....

Cottura nella Slow Cooker

Si mette lo stampo nella slow cooker NON preriscaldata con il coperchio tenuto leggermente aperto da un lato con il manico di un cucchiaio di legno interposto tra pentola e coperchio.
Acceso su HIGH per circa 3 ore e 20, regolarsi comunque con la prova stecchino perchè la cottura nel centro tende ad essere più lenta che nella parte esterna.
Se lo stecchino esce pulito dalla punzecchiatura un pò qui, un pò lì, allora tirare subito fuori dalla slow cooker lo stampo da plum cake e fare freddare.

Ne parleremo più avanti ma conviene qui ricordare le regole "basic" per cuocere un dolce a lievitazione nella Slow Cooker e cioè:
- utilizzare una tortiera che vada comodamente nella slow (quella che ho io è grande e di forma ovale quindi perfetta per gli stampi da plumcake) facendo attenzione che ci sia spazio sufficiente per poter prendere la tortiera o stampo anche da caldo
- lasciare aperto da un lato il coperchio interponendo qualcosa tipo un mestolino
- appena cotto il dolce, dopo la prova stecchino, togliere la tortiera subito dalla slow cooker.


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giovedì 7 maggio 2009

Goduria pura: Mousse ai tre cioccolati senza uova



Io sono una sfaticata.
E senza pazienza.
Quindi adoro le cose veloci e sfiziose.
Come queste mousse che non necessitano di altro che uno sbattitore e un cucchiaio di legno.
Senza uova, senza cottura, una vera libidine.

L'idea nasce dalla mousse al cioccolato fondente di Santin di di questa torta
Sostanzialmente sono delle ganache a cui si aggiunge della panna montata che le rende soffici e spumose.
Senza uova perchè a me l'idea di usare uova a crudo senza cottura non mi convince mai troppo.
Ho un pò pasticciato, l'idea iniziale era quella di fare solo mousse bianca e nera, poi ne avanzava un pò sia dell'una che dell'altra e le ho mischiate, ed è venuta fuori una cosa buonissima.
La prossima volta di questa al latte ne faccio un pò di più: il risultato è davvero proprio buono.
La tecnica è quella che ha postato Giovanna.

Mousse ai tre cioccolati senza uova

per 4 bicchierini grandi o 6 piccoli

Mousse al cioccolato fondente
100 gr cioccolato fondente
100 gr panna liquida fresca
100 gr panna montata (pesata da liquida)
tritare il cioccolato, scaldare la panna in un pentolino e poi versarla sul cioccolato tritato, aspettare un minuto e poi mescolare per amalgamare.
Fare intiepidire fino a 40° poi incorporare la panna montata con delicatezza per non smontarla.
Versare nei bicchierini e riporre in frigo finchè si rassoda (se necessario tenere un attimo in freezer) tenendone da parte un poco.

Mousse al cioccolato bianco
100 gr cioccolato bianco
50 gr panna liquida
150 gr panna montata (pesata da liquida)
Idem come sopra: tritare il cioccolato e versarci sopra la panna bollente, aspettare un minuto e poi mescolare. Il cioccolato bianco è un pò "fetente", potrebbe essere necessario scaldare il composto a fuoco molto basso per far amalgamare bene panna e cioccolato.
Aspettare che si intiepidisca a 40° e poi incorporare la panna montata sempre facendo attenzione.
Versare nei bicchierini tenendone da parte un poco e mettendo in frigo a rassodare (oppure per un poco nel freezer se si ha fretta).

Mousse al cioccolato al latte
2 cucchiai mousse al cioccolato fondente
3 cucchiai mousse al cioccolato bianco
Le dosi possono cambiare, dipende dal gusto, diciamo che deve essere di più quella bianca.
Si mescolano le due mousse e poi si versa nei bicchierini rimettendoli in frigo fino a quando si servono (non in freezer perchè diventano mattoni).

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giovedì 9 aprile 2009

Col cioccolato vi lascio e col cioccolato vi ritrovo: Torta alle noci e cioccolato senza farina nè grassi



L'immagine è di repertorio perchè per qualche tempo i dolci mi devono stare alla lontana.
Sono tornata, tutto a posto.
Sono contenta di ritrovarvi.
Un abbraccio circolare che inizia qui e ritorna qui e nel mezzo comprende tutti voi ci sta proprio.
Pronti?....Fffffatttto. :)
Torniamo alla torta.
Merita, ah se merita.
Senza farina, senza burro nè olio nè altri grassi.
Si fa in un attimo, resiste brillantemente anche qualche giorno.

La ricetta l'ho vista su Gambero Rosso o meglio ho visto la procedura, facile, ma le dosi non le ho trascritte e me le sono ricostruite a naso.
Poi, successivamente, ho recuperato le dosi della ricetta trasmessa.
Cambia la proporzione tra cioccolato e noci: nella mia "rifatta" le dosi sono uguali, in quella originale le noci prevalgono.
A me piace più quella in cui si sente bene il cioccolato, così vi propongo la mia "rifatta".
Eccola.

TORTA AL CIOCCOLATO E NOCI senza farina e grassi

200 gr noci
200 gr cioccolato fondente
200 gr di zucchero (consiglio vivamente di ridurre un pò la dose se si vuole accentuare il gusto fondente)
6 uova
maizena per rivestire la tortiera

Nel mixer si mettono zucchero, noci e cioccolato e si tritano piuttosto grossolanamente.
Si versano in una ciotola, si aggiungono i rossi mescolando per amalgamarli bene al composto.
Il composto risulta abbastanza corposo e poco morbido ma non spaventatevi, va bene così.
A parte si montano i bianchi a neve non fermissima, poi si incorporano al composto di noci, cioccolato, zucchero e uova spatolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Il tutto, alla fine, risulta abbastanza morbido, quasi liquido.
Si unge con pochissimo burro (o olio di riso, beh qui i grassi ci vanno per forza) una tortiera diametro 24, si cosparge con la maizena (se non ci sono problemi di intolleranze, si può usare la farina) buttando via l'eccesso, e ci si versa il composto, battendo pianino poi la tortiera sul piano di lavoro per far scoppiare eventuali bollicine.
Si inforna in forno già caldo a 180° per 15 minuti, poi si abbassa a 170° per altri 20, 25.
La torta è pronta quando la superficie è porosa e toccandola delicatamente con la punta di un dito non si abbassa.
Sfornare e lasciare raffreddare.
La superficie della torta, raffreddandosi, si abbasserà un pò, ma non implode.
Quando è ben fredda, sformare e cospargere di abbondante zucchero a velo.

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domenica 29 marzo 2009

Un ricciolo della mia simil-Nutella per un saluto



E' un periodo che cerco di ritrovare i sapori di anni fa, sarà l'età che avanza?
Gli osvego mi ricordano l'infanzia.
La nutella pure.
Non che quei biscotti fossero i miei preferiti però a casa non mancavano mai ed erano ottimi inzuppati nel classico tazzone di latte e cacao.
Sarà che quando ero piccola io non c'era la miriade di biscotti e biscottini che adesso occhieggiano invitanti dagli scaffali: mi ricordo gli Atene, mi ricordo i Pavesini, qualcosa col cioccolato, e poco altro.
Osvego compresi.
E visto che mi assento per qualche giorno, causa combattimento con un altro drago, posto il mio saluto con la ricetta della mia simil-Nutella.

Non è fatta col bimby perchè non ce l'ho e quindi mi arrangio con un vecchio macinacaffè della moulinex per tritare più finemente possibile le nocciole e poi uso il mixer-tritatutto.

Crema di cioccolato simil-Nutella

100 gr nocciole tostate e spellate
200 gr cioccolato fondente
100 gr cioccolato al latte
150 gr zucchero
160 gr latte fresco intero
90 ml di olio di riso
1 cucchiaio di estratto alcoolico di vaniglia (o i semini di una bacca)

Si tritano le nocciole con il macinacaffè e un poco dello zucchero finchè non si ottiene una pasta (se si ha l'omogeneizzatore è perfetto).
Poi si mette la pasta di nocciola così ottenuta nel mixer, aggiungo i due cioccolati spezzettati, faccio fare un giro alle lame e trito, aggiungo il restante zucchero, l'olio, la vaniglia, il latte e faccio girare per un pò le lame finchè il composto non è una cosa inguardabile che non sembra nè carne nè pesce nè tantomeno crema di ciccolato.
Potete vedere qui il procedimento, anche se rispetto alla ricetta pubblicata all'epoca ho cambiato nel tempo qualcosina.
Trasferisco il tutto in un contenitore a bagnomaria e sul fornello a fuoco medio faccio cuocere mescolando finchè la cioccolata non si è sciolta, non ci sono più grumi e l'aspetto e il colore sono marrone vellutato uniforme.
A questo punto si invasa, e si fa raffreddare a temperatura ambiente.
Poi si conserva in frigo per un bel pò, anche quindici giorni.
Ma non ci arriva....

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giovedì 26 febbraio 2009

Cioccolato?...E sia: Chocolate Crinkle Cookies ed un AVVISO IMPORTANTE



ATTENZIONE:
Innanzitutto, una piccola segnalazione.
Aprire un blog per me significa condividere ciò che penso o faccio.
Credo che questo sia il senso puro dello scrivere e gestire un blog.
Così come credo che se un/a blogger accettano di mettere link commerciali a pagamento sul blog che creano, pensano, vivono, soffrono, sia cosa più che giusta.
E' una scelta.
Però non tollero chi apre un blog di ricette solo per avere soldi dalla pubbblicità a pagamento, limitando i contenuti del blog ad una neanche tanto raffinata opera di copia/incolla tra blog veri di cucina, ricette, pensieri e quant'altro.
Vi segnalo (in senso negativo) questo blog perchè possiate verificare se sono state utilizzate vostre foto e se condividete o meno lo sfruttamento commerciale che delle vostre foto si fa in quel blog.

E' pur vero che vengono citate le fonti delle foto ma io comunque non voglio che le mie foto vengano utilizzate (come quella del clafoutis che vi ho messo nel link) per ricarvarne direttamente o indirettamente dei soldi.
Ho scritto all' autrice (sic) del blog questo commento:
"Gentile Sig.ra Laura,
ho appurato che Lei ha utilizzato la foto del clafoutis alla feta e pomodorini, pubblicata sul mio blog polpettaperfetta.blogspot.com senza chiedermi una espressa autorizzazione a farlo.
Poichè ogni foto e scritto che pubblico sul mio blog sono coperte da Common Creative License (trova il logo ben visibile in calce alle pagine),e poichè il suo blog si caratterizza per una finalità prettamente commerciale che io non condivido, NON la autorizzo ad utilizzare foto mie per il futuro e Le richiedo epsressamente di cancellare con effetto immediato la foto del clafoutis ed altre che avesse utilizzato in passato, riservandomi di verificare l'immediata attuazione di quanto richiestoLe e di adire le opportune vie legali in caso contrario.
La ringrazio."

E passiamo alle cose dolci.

Chocolate Crinkle Cookies


56 gr burro
225 gr cioccolato fondente sminuzzato
100 gr zucchero
2 uova intere
estratto di vaniglia (io non l'avevo e ho usato i semini)
210 gr di farina
1/2 cucchiaino lievito per dolci
1/4 cucchiaino sale
110 gr zucchero a velo
Si scioglie il cioccolato col burro in una ciotola capiente e si fa intiepidire.
Nel frattempo si mescola la farina con il sale e il lievito.
Si montano le uova intere con lo zucchero finchè il composto non "scrive".
Poi si aggiunge alle uova sbattute il composto di burro e cioccolato e si mescola per amalgamare.
In ultimo si aggiunge la farina.
Quando tutto è amalgamato, si copre la ciotola con della pellicola e si mette in frigo a riposare, per tutta la notte; se si ha fretta, lasciarla almeno per due ore.
Prelevare delle piccole quantità (io ho pesato pezzettini da 15 gr l'uno) e fare delle pallottoline.
Se fa molto caldo man mano che si fanno le palline, metterle in frigo a raffreddarsi.
Con questa dose vengono fuori circa 42 palline da 15 gr l'una.
Rotolare le palline ripetutamente nello zucchero a velo in modo che siano uniformemente coperte da esso.
Porle sulla teglia foderata di carta forno lasciando un pò di spazio tra l'una e l'altra perchè poi si "allargano" in cottura.
Prescaldare il forno a 170°.
Infornare per 8,10 minuti, assolutamente non di più sennò l'interno non rimane morbido.
Sfornare e non toccare finchè non sono assolutamente freddi.



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domenica 25 gennaio 2009

Al Bianconiglio di Alice piace la mousse al cioccolato

In una precedente vita io devo essere stata Bianconiglio.
Si, ne sono sicura.
Questo mio percorrere la vita sempre un pò di corsa, affannosamente, è tardi, non c'è tempo, mi porta a credere che ho addosso ancora molto di quel buffo personaggio un pò "assente".
Anche se, devo confessare, le mie simpatie vanno tutte al Cappellaio Matto, anfitrione di tè improbabili, vivace e svagato anche lui come il coniglio ma senza l'assillo del tempo.
Anni fa avevo anche trovato un cappello a tuba che assomigliava un pò al suo.
All'epoca ne collezionavo di ogni foggia e colore, ne avevo anche uno molto simile a quello di Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany", blu di feltro, trovato in un grande magazzino di Dublino.
Indossati entrambi in più di una occasione.
Erano altri tempi.
Adesso di tempo non c'è n'è mai, neanche per decidere al mattino se e quale cappello indossare.




Però al Bianconiglio piace da matti questa mousse al cioccolato, e il tempo per farla si trova.
La ricetta è de La_Roby di Coquinaria, da quando l'ho scoperta la rifaccio sempre pari pari alla sua ricetta che vi riporto integralmente così come la scrisse lei.
Questa mousse è particolarmente buona innanzitutto perchè è assolutamente cioccolatosa e poi perchè ha due strati di consistenza diversa che all'assaggio si fondono meravigliosamente.

Mousse al cioccolato
200 gr panna da montare
6 uova
3 etti cioccolato fondente
1 etto burro
150 gr zucchero

Sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria girando.
Frullare i rossi con lo zucchero.
Far raffreddare il cioccolato e poi aggiungerlo alle uova.
Montare i bianchi a neve e incorporarli con delicatezza nel composto.
Versare metà del composto in una pirofila e infornare per 15 minuti a 170-180°circa.
Far raffreddare.
Aggiungere la panna nella parte di composto rimanente.
Coprire la parte cotta e mettere in frigo.

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mercoledì 24 dicembre 2008

Un tranquillo pomeriggio di Vigilia con Garcìa Màrquez e la cioccolata calda.

Una vigilia strana.
Senza affanno.
Senza acqua alla gola.
Senza gli "oddio devo cucinare/stanno per arrivare/devo apparecchiare/che palle il Natale" (barrare la frase preferita).
La spesa già fatta da giorni.
Le ore che scorrono tranquille.
Siamo solo noi tre questo Natale, non siamo andati da nessuno e nessuno è venuto da noi.
Un Natale egoista senza rimpianti o rimorsi, un pò subìto, un pò voluto.
Ho già incartato tutti i regali e nascosti in angoli reconditi della casa.
Il sugo col tonno è pronto.
Bollito per domani fatto.
Code di gambero ben allineate nel loro piattino e la salsa rosa coperta da pellicola.
Carciofi puliti in attesa del tuffo nella pastella freddissima.
Il bread&butter pudding è in forno.
Ahi, il salmone marinato non è ancora pronto, pazienza, sarà per il "giornodopoNatale".
E in televisione un film, "L'amore ai tempi del colera".
Ma non mi bastano le immagini preconfezionate, voglio ritrovare quelle mie fantasticate mentre sfogliavo le pagine del libro.
Volo su in mansarda davanti alla libreria in cerca.
Eccolo, trovato.
E mi ritrovo a passare un'antivigilia di Natale strana e quasi struggente, immersa in paesaggi e parole che nulla hanno a che fare con il mio presente.
Mi scuoto solo per preparare una bella cioccolata calda.
E urlo dalla cucina "Dai, venite, facciamo merenda"....



Cioccolata calda in tazza
ricetta di PastryChef di Coquinaria
cito le sue testuali parole:
per 4 persone
1/2 l latte fresco intero

Per il 'preparato' tipo Ciob..
100 g cioccolato fondente al 50% grattugiato
50 g zucchero semolato
30 g cacao amaro in polvere
12 g fecola di patate

Procedimento
Partire con il 'preparato'. Grattugiare il cioccolato (mi raccomando è importante che sia grattugiato), quindi unirvi lo zucchero ed il cacao setacciato con la fecola. Volendo, dare una breve passata al mixer (oppure con una frusta asciutta) per omogeneizzare il tutto. Portare ad ebollizione il latte. Versarvi il preparato (sono 190 g di prodotto complessivi, sufficienti per 500 ml di latte) e stemperare mescolando brevemente con una frusta. Quindi portare nuovamente ad ebollizione, mescolando continuamente con una spatola idonea al contatto col calore. Appena si alza nuovamente il bollore, lasciare ancora 1-2 minuti, quindi allontanare dal fuoco e servire subito. Io l'ho servita con panna montata aromatizzata alla nocciola (cioé 200 ml di panna fresca montata con poco zucchero o anche senza, alla quale ho aggiunto un cucchiaio di pasta nocciola).

Piccola confessione: ho usato della panna montata spray perchè la panna quella fresca è andata tutta nel bread & butter pudding. Eddai, è Natale.... :)

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giovedì 18 dicembre 2008

Ma quanto è buona l'arancia col cioccolato e la cannella?...Torta velocissima all'arancia

Orbene, io adoro l'arancia in abbinamento con il cioccolato.
E' anche più buono dell'accostamento fragole-cioccolato che peraltro apprezzo assai assai.
Se poi aggiungiamo anche un abbondante pizzico di cannella, beh, io vado in deliquio.
Mi sa di pomeriggi d'inverno, di casa calda coi vetri appannati per l'umido della pioggia, di calzettoni di lana e plaid sulle ginocchia, di tempo che passa senza rimorsi, di cose care pensate con dolcezza, un sorriso e una punta di malinconia.



La torta all'arancia più veloce del mondo, dove si frulla tutto insieme, si versa e si cuoce.
Io non ho pazienza e quando una silfide francese e biondocrinuta qualche tempo fa presentò questa torta su skygamberorosso, decisi all'istante che sarebbe stata la Mia Torta all'Arancia e, cosa strana, annotai anche tutta la ricetta per benino su un bloc-notes....
Per la verità, la seconda cosa che decisi dopo aver visto quel programma era che la silfide francese e biondocrinuta non poteva mangiare per davvero tutto quel cibo che preparava e presentava assaggiandolo con gusto, perchè sennò di certo così silfide non sarebbe rimasta, ma, tant'è, quella è tv, mica la vita vera.
Non divaghiamo su cicce e rotoli, torniamo alla torta.
Dopo averla provata nella versione quale risultava dal mio bloc-notes ho deciso tre cose fondamentali.
Servono arance biologiche.
Non serve tutto lo zucchero della ricetta originale.
Ci sta bene una copertura di cioccolato fondente.
Detto questo, passiamo alla ricetta rielaborata dalla sottoscritta.
Difficile, eh, attenzione....

Torta superveloce all'arancia

3 arance bio medie (circa 450 gr , mi raccomando quelle con la buccia sottile)
20 ml olio di riso
220 gr zucchero semolato
1 bustina lievito per dolci
150 gr farina 00
4 uova intere
un cucchiaino colmo di cannella in polvere

Frullare le arance senza sbucciarle e tagliate a quarti nel mixer, poi aggiungere l'olio e continuare a frullare finchè le arance diventino una crema, senza pezzi troppo grossi.
Poi aggiungere lo zucchero, la farina, la cannella e il lievito setacciati e continuare a frullare per amalgamare e poi un uovo alla volta finchè il tutto si trasforma in un composto dalla consistenza abbastanza morbida, quasi liquida.
Versarlo in una teglia foderata di carta forno (se rotonda, diametro cm 26, se rettangolare, formato A4).
Infornare nel forno già caldo a 180 per circa 30 minuti, trascorso questo tempo fare la prova stecchino altrimenti rimettere in forno per un altro poco (nel mio forno balengo a gas, ad esempio, cuoce in 40').
Far raffreddare prima di sformare.
Poi preparare una ganache con 170 gr di cioccolato fondente e 120 gr di panna e versarla sopra facendola solidificare in luogo chiuso (oppure in frigo se si va di corsa)
Se si preferisce la versione "quadrotto" allora conviene tagliare la torta in quadrotti e poi capovolgerli e appoggiare la superficie superiore sulla ganache e poi rigirarli per far asciugare la glassatura soopra una gratella.

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lunedì 17 novembre 2008

Tana per i copioni!.... Soufflè al cioccolato

Un grazie a tutte le amiche/i blogger che hanno segnalato per tempo gli spiacevoli episodi di razzia di ricette, foto e post.
Grazie per tutti i consigli per arginare quanto più possibile le malintenzionate voglie di appropriazione indebita di pseudo-blogger.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare e a chi copia il termine di "copione"...
A ognuno il suo.



In questi giorni di indignazione, qualche ricerchina in rete mi ha fatto trovare, oltre ad altre cose, anche questa mia foto pubblicata tempo fa su Coquinaria.
Chi me l'ha presa senza chiedere permesso, l'ha associata ad una ricetta di soufflè diversa dalla mia, ma ha fatto male, perchè io la mia la trovo buonina buonina.
Così, per dovere di cronaca, ho messo un "imprinting" sulla foto e adesso ripubblico anche la ricetta originale.
Che poi la foto è pure bruttarella...mah.
Per la ricetta, è vivamente consigliato l'aggiunta di caffè, se piace.

Soufflè facile al cioccolato
300 ml latte
50 gr zucchero
120 gr cioccolato fondente
40 gr farina
3 uova intere
un cucchiaio di burro

Mescolare in un pentolino con una frusta la farina col latte freddo, aggiungere lo zucchero e mescolando mettere sul fuoco dolce finchè non bolle, appena bolle togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato a pezzetti, il burro e mescolare finchè il cioccolato non si sia sciolto e il composto risulti ben amalgamto.
Far intiepidire.
Aggiungere un rosso d'uovo per volta mescolando finchè non siano incorporati bene.
Montare i bianchi a neve molto soda e aggiungerla al resto del composto cercando di non farli smontare.
Riempire degli stampini monoporzione imburrati e infarinati oppure uno stampo grande e far cuocere a bagnomaria in forno già caldo a 200 per circa 30 minuti.
Servire subito appena usciti dal forno (sgonfiano in poco tempo), spolverandoli di zucchero a velo.

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