Quando mi sento un pò "così", con un senso strano di agitazione e insoddisfazione, voglia di fare qualcosa senza sapere che cosa, allora io faccio la frolla.
Generalmente per una crostata ma può essere anche una briseè per una torta salata.
Quello che importa è pesare gli ingredienti, si, al grammo, anche dopo la millesima volta non posso andare ad occhio, ne uscirebbe un "ciafruglio" strano.
Il rito del pesare, mescolare, impastare, e finalmente vedere lì la pallottola avvolta nella pellicola che si riposa in frigo è oltremodo rassicurante.
E poi stenderla col mattarello, tagliare la pasta lungo i bordi, rifilarla lungo i bordi...
Ecco, il rito potrebbe finire qui.
Poi si farcisce, vabbè, certo, ormai che è pronta..
Però il bello è il prepararla.
Rimirarla nella tortiera tutta distesa, decorata, bianca, in attesa del ripieno.
Comfort cooking, mi pare, no?!
Questa della foto è una brisée al parmigiano e la uso per torte salate a base di verdure tipo questa.
Quei cosini neri che si intravedono sono i pezzettini delle bacche di setchuan che, a mio modestissimo parere, ci stanno proprio bene.
Brisée al parmigiano
100 gr farina 00
86 gr burro
90 gr parmigiano grattugiato
3,4 cucchiai di acqua fredda
1/4 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di pepe nero (io non l'ho messo), piuttosto ho messo il pepe di setchuan più aromatico
venerdì 19 settembre 2008
Comfort cooking?...Stendere la frolla!
giovedì 11 settembre 2008
Je n'oublie pas Paris 3: Quiche au chevre et tomates
Praticamente lo chevre ultimamente la fa da padrone nella mia cucina.
E in Francia anche se il nostro caprino non è paragonabile con il loro, secondo me.
Questa quiche è di un buono ma di un buono... è ancora più buona il giorno dopo.
Per il guscio ho usato una briseè al parmigiano al posto della briseè classica e questa alternativa non è per niente male.
Quiche al caprino e pomodori
dosi per una tortiera da 20
per il "Parmesan Crust" (briseè con parmigiano)
100 gr farina 00
86 gr burro
90 gr parmigiano grattugiato
3,4 cucchiai di acqua fredda
1/4 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di pepe nero (io non l'ho messo), piuttosto ho messo il pepe di setchuan più aromatico
per la farcitura
200 gr caprino fresco
4 pomodori ramati di media grandezza
timo
1 uovo
sale
Si tagliano i pomodori a metà spremendo leggermente un pò di liquido e semi.
Si dispongono su una placca coperta da carta forno con la metà tagliata in su e si spolverano con sale e zucchero, timo e un goccio d'olio.
Si infornano a 150° per circa un'oretta e mezza.
Poi si prepara il Parmesan crust come per una normale briseè e si mette in frigo per circa un'ora avvolta nella pellicola.
Trascorso il tempo, si stende nella tortiera l'impasto, si rimette in frigo per una quindicina di minuti, poi si bucherella con i rebbi di una forchetta e si precuoce a 180° per circa 15 minuti.
Nel frattempo i pomodori saranno pronti.
In una ciotola si mescola (basta una forchetta) il caprino con l'uovo, si insaporisce con sale e pepe se serve e poi si spalma nel guscio.
Con un cucchiaio si scava qui e lì il composto di caprino e si ricavano delle "fossettine" dove si posizionano le metà di pomodoro pressandole un pochino perchè affondino un pò di più nel formaggio.
Si spolvera di timo sale goccino minuscolo di olio e si inforna sempre a 180°.
Non si deve estrarre dalla tortiera se non quando completamente fredda.
Si conserva in luogo fresco (non il frigo) e, come dicevo, è più buona il giorno dopo.


