mercoledì 16 aprile 2008

Pizza toujours.....

A me piace anche fredda...



E quella preparata col poolish di Adriano è la migliore sia cotta al forno normale che col famoso fornetto Ferrari, gioia e delizia di chi non sa stendere bene la pasta per la pizza e che ai primi utilizzi riesce a farti sfornare delle eccezionali pizze oblunghe, trapezoidali, polimorfiche ma di certo non tonde e comunque buonissime che sembrano fatte al forno a legna....

Pizza col poolish di Adriano (e grazie a MarinaB e Ro di Coquinaria che me l'hanno fatta conoscere).....
Attenzione che i tempi son lunghi ma con un pò di programmazione si fa e, sopratutto, ne vale la pena...
500 gr di manitoba
500 gr acqua
3 gr lievito di birra
1 cucchiaino di malto (ma si può anche omettere se non lo si ha in casa)
270 gr farina 00
80 gr farina di semola di grano duro
30 gr olio extravergine
25 gr sale fino
Prima si deve fare il poolish, mischiare semplicemente con un cucchiaio la manitoba, l'acqua e il lievito di birra in una bella ciotola capiente (possibilmente in ceramica) e lasciar lievitare coprendo la ciotola con la pellicola in un luogo tranquillo, ad esempio il forno spento, per almeno 12 ore.
Dopo tutte quelle ore, il miscuglio sarà diventato una pappotta bella gonfia con tutte bolle in superficie.
Non disperare, va bene così.
A questo punto aggiungere l'olio e il sale, e mescolare, poi la farina 00 e la semola un cucchiaio per volta e mescolare finchè l'impasto diventa più solido e corposo, alla fine metterlo sul piano di lavoro e impastare un poco per rendere il tutto omogeneo.
Dividere in tante pallottole del peso di circa 200 gr l'una, e riporre in frigo.
Per non farle attaccare tra loro (nonostante il freddo la lievitazione continua) io le spalmo di olio.
Tirarle fuori e lasciarle a temperatura ambiente per almeno due ore prima dell'utilizzo.
E poi stenderle in teglia, condirle solo con pomodoro e infornare per una decina di minuti, poi aggiungere la mozzarella e gli altri condimenti e finire la cottura.
Io la adoro semplice, con qualche filetto d'acciuga oppure con fettine di pomodoro fresco, emmenthal e basilico.

3 commenti:

Sonia ha detto...

Ciao Serena bellissimo blog non ho più tempo per niente ormai ma vi penso sempre ciao un abbraccio

Sonia (e il ragazzo Franco)

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

La pizza è sempre la pizza! Anche io seguo la ricetta di Adriano e cuocio nel "Ferrari" poi noi a casa siamo "pizzomani accaniti" e pertanto esigenti e golosi in fatto di pizza :-)
Baci Laura

ginetta ha detto...

Cara Serena, ti seguo ormai da anni, e nel tempo ho imparato non solo ad ammirarti ma anche a ... volerti bene! Ammiro il tuo modo di raccontarti, il tuo modo di provare e riprovare e riprovare fino ad essere arrivata, concedimelo, alla perfezione.
Hai una forza d'animo ed una caparbietà unica, non fartela togliere da nessuno!!!!
Scusami se ti disturbo sul tuo blog, ma ho assolutamente bisogno di un consiglio che solo tu, con la tua esperienza mi puoi dare. L'11 maggio mia figlia fa la comunione, e per una serie di motivi ho deciso di fare il rinfresco a casa. Come puoi immaginare voglio avvantaggiarmi con alcune preparazioni ed ho un dubbio che non riesco a risolvere. Pizzette (con la pasta di rosticceria di Ro) panini alle olive, noci, e papavero (ricetta non ho ancora deciso di chi) una pasta briosce farcita con prosciutto cotto e scamorza secondo te possono essere preparate questo fine settimana, cotte lasciandole indietro con la cottura, congelarle e riscongelare il 10 maggio a sera e finire la cottura l'11 maggio poco prima del pranzo?
Spero che tu possa rispondermi e ti ringrazio comunque in anticipo. Un abbraccio
Ginetta
la mia mail è: taburchi@acerweb.it