martedì 15 aprile 2008

Mozzarella in carrozza

Altro ricordo della giovinezza...


Buona e digeribile solo se fritta in casa: attenzione, aborrite proposte di rosticceria o similari pena la lavanda gastrica...
Mia nonna la preparava spesso, ma nella mia incoscienza infanto-giovanile non mi sono mai interessata della fase precedente al trovarla in tavola e mangiarla con ingordigia.
Quindi ho dovuto ricostruire passo passo la ricettuzza, come al solito leggiucchiando qui e là.
Ho dedotto che il problema principale con la mozzarella in carrozza (che sembra facile a farsi ma tale non è) consiste nell'evitare che la mozzarella fuoriesca dai lati.
E come si fa?..
Ci sono due diverse scuole di pensiero.
Per qualcuno basta infarinare i lati del rettangolo di pan carrè farcito prima del passaggio in uovo sbattuto e pangrattato, per altri si deve "tappare" i lati con una pastella liquidina di farina e acqua sempre prima del passaggio uovo/pangrattato.
Io ho provato entrambi i sistemi e quello della pastella funziona davvero.
Non so quale dei due sistemi usasse mia nonna e neanche se ne usasse.
Chissà perchè alle nostre nonne o mamme che cucinavano con la maestria del tempo e della consuetudine, tutto riusciva sempre bene...

5 commenti:

MarinaB ha detto...

ahhhhhhhhhhhhhh ... proprio stasera l'ho fatta anch'io e in contemporanea scopro il tuo nuovo blog!
Brava Serena, complimenti :-)))

Serena ha detto...

Grazie, mia socia in sperimentazioni etniche.... :)

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Sono ingorda di Mozzarella in Carrozza!!! Io metto anche un pochino (ma proprio un nulla) di pasta d'acciughe sulla mozzarella come vedevo fare da mia mamma.

marcella candido cianchetti ha detto...

peccaminosa

Claudia ha detto...

Anche per me sono ricordi d'infanzia, mia madre mette la mozzarella un pò cnetrale così non sfugge troppo e poi mi mette sempre le alici dentro che sa che io adoro...Serena, cosa mia hai ricordato...