domenica 10 maggio 2009

Salty addiction 1: I panzerotti al forno con prosciutto e formaggio



Si, insomma, io faccio follie per il salato piuttosto che per il dolce.
Quando vivevo a Roma, non dico una volta al giorno ma quasi, la tappa d'obbligo era alla pizzeria al taglio sotto casa per il classico rettangolino di pizza napoletana.
A Roma si trovano pizzerie al taglio per ogni angolo, non tutte eccelse ma abbastanza discrete, quello si.
Per fortuna quella sotto casa era di un livello più che decente, quindi quel rettangolino quasi giornaliero, a parte riflettersi nei rotolini adiposi, era una consolazione psicologica non indifferente.
A volte al posto della pizza prendevo un panzerotto, preferibilmente al forno.
Una sorta di antidepressivo naturale.
E per i rotolini, se alla pizza al taglio si accompagnasse il "bugiardino" come ad ogni medicinale che si rispetti, sono sicura che li troverei alla voce "Effetti collaterali".


Trasferendomi poi al nord dove le pizzerie al taglio, se anche ci sono, non sono come quelle romane, ho imparato a fare la pizza in casa e tutte quelle cosine sfiziose che ogni tanto mi tirano su il morale e fanno lievitare l'ago della bilancia.
Il bello di questi panzerottini è l'impasto.
La ricetta è di Rò di coquinaria.
Lei la chiama "Pasta da rosticceria", se non ricordo male è perchè questo è il classico impasto che giù a Palermo usano per fare quelle cosine buone buone farcite che occhieggiano dalle vetrine delle rosticcerie, appunto.
La particolarità di questo impasto è che il sapore è abbastanza dolce, c'è zucchero nell'impasto che poi fa da contraltare al sapore salato delle farciture.
E poi un'altra caratteristica è che resta morbido e gustoso anche da freddo.
Le farciture possono spaziare dalle più classiche alle più particolari.
Una che mi sento vivamente di consigliare è quella alle melanzane, scamorza e pomodoro.
Provatela e poi mi direte.

Panzerotti al forno con prosciutto formaggio e ricotta
Impasto per pasta da rosticceria
1 kg farina 00
100 gr zucchero
100 gr strutto
30/35 gr sale
40/50 gr lievito di birra
400/430 gr acqua tiepida (dipende da quanto è umida la farina)
Si impasta tutto e si fa lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria per circa due ore.
Poi si stende con il mattarello su un piano infarinato ad altezza 5/7 mm (deve essere spessa).
Per questi panzerottini ho usato un taglia biscotti diametro 6.
Si tagliano le forme, si spianano un pò con le dita.
Poi si mette il disco nel palmo della mano e si farcisce con un poco di ripieno (prosciutto cotto e provolone tritati più un poco di ricotta per legare).
Si chiude a mezzaluna e si preme sui bordi per unirli bene.
Poi si ripiegano un poco a ventaglietto tanto per sigillarli meglio.
Si mettono su una teglia coperta da carta forno a lievitare per un'ora ancora.
Trascorso il tempo, si spennellano con tuorlo d'uovo sbattuto con poco latte e si infornano in forno già caldo a 200° per 5 minuti, poi si abbassa a 180° finchè la superficie non è dorata, circa 20 minuti, dipende dalla grossezza dei panzerotti.
Sono ottimi tiepidi e anche freddi.

16 commenti:

Irmina Díaz-Frois Martín ha detto...

Ciao, grande blog, complimenti.
Pusieras Vorrei tradurre le ricette, grazie.
un saluto.

dolci chiacchiere ha detto...

buoni...tutto ciò che lontanamente assomiglia a una pizza mi fa venire l'acquolina in bocca.baci katia

Simo ha detto...

Mamma mia che fame e che languore mi fanno venire.............
fantastici!!!!!!!!!

cinzietta ha detto...

Da palermitana verace non posso che essere orgogliosa di questo impasto,perchè rende sempre, è sempre buono, è facile da fare ed è versatilissimo.
ciao bedda!

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Serena io vivrei a pizza e sfizi salati!!!! Questa ricetta di questa pasta da rosticceria me la segno! Un abbraccio! Buona domenica Laura

Virò ha detto...

Il mio percorso è stato inverso al tuo: dalla Lombardia a Roma e concordo sulle tue opinioni nel passaggio dalla pizza "al trancio" (al nord la chiamano così) a quella "al taglio"...

Ogni regione ha certamente i suoi gioielli in cucina ma per pizza & C....lasciamo il trono al centro-sud!

Questo impasto mi piace perchè è relativamete veloce e si abbina ad una marea di ripieni: lo proverò...

p.s: foto splendida!

Giò ha detto...

sapevo di una pasta con lo strutto da farcire con la carne..forse è proprio questa!davvero sfiziosa!

Serena ha detto...

@Irmina
ma certo! mi farebbe molto piacere.. :)

@Katia
uguale uguale anche per me.. :)

@Simo
devi proprio provarlo!

@Cinzietta
Era da un bel pò che non la usavo e come ogni volta ne rimango sempre più entusiasta... :)

@Laura
mi raccomando, provala perchè ti conquisterà...

@Virò
grazie!!!

@Giò
mi sa che è proprio questo, devi allora per forza provarlo... :)

Fra ha detto...

Non smetterò mai di ringraziarti per questa ricetta...me la segno al volo
Un bacione grandissimo
fra

manu e silvia ha detto...

quando siamo andate a Roma abbiamo notato l'enorme numero di pizzerie al taglio e i profumini.. (anche noi preferiamo di gran lunga il salato).
Questi panzerottini sono una meraviglie a le pasta rustica è da provare!
baci baci

le pupille gustative ha detto...

A Roma per me era tappa fissa dallo "zozzone"con focaccia appena sfornata tagliata in due ripiena delle peggio cose ipercaloriche, una vera goduria!!! Bellissimi questi panzerotti, proverò questa pasta da rosticceria ma vorrei chiederti: non amo lo strutto, se uso burro può andare lo stesso? Baci

Ciboulette ha detto...

Io invece farei follie per il dolce, ma per questa interessantissima pasta da rosticceria darei un po' di matto volentieri :)
E' da provare, grazie!

Carmen ha detto...

troppo buoni!!!!!!!!

maria teresa ha detto...

Anche a me piacciono i salati. sembrano buonissimi devo provarli il prima possibile. complimenti per tutto sei bravissima.
Buona domenica, Maria Teresa

Valentina ha detto...

Meravigliosa ricetta...
A Palermo si chiamano calzoni ed e' la ricetta originale di questa pasta-brioche salata.
Brava

Simona ha detto...

DAVVERO MERAVIGLIOSI ANCHE QUESTI....